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La Mensola Fiorita

Il Potere Espressivo dei Fiori

Il Potere Espressivo dei Fiori: Umori e Riflessioni dietro la Composizione

Oggi saluto Settembre e archivio così, definitivamente, l’Estate.
E’ stata un’estate strana, fatta di distanze, di progettualità limitata, di piccole goffe interazioni sociali, di restrizioni, di ricerca della giusta misura per vivere alle nuove condizioni.

L’insofferenza mi è sembrata uno stato d’animo generale che, a tratti, si è impadronita un po’ di tutti.

Io mi sono sentita, non poche volte, un’equilibrista, sempre attenta a non cadere.
Non volevo cadere nella diffidenza e nella paura e non volevo ancor di più precipitare nell’indifferenza e nell’irresponsabilità.

Altrettanto spesso mi sono sentita una marziana.

Il modo di comunicare con gli altri è cambiato ed è ancora più complesso di quanto non lo fosse prima. E’ una comunicazione tronca, che manca di una componente fondamentale, che rischia di alienare l’emotività di ognuno di noi, tenendole le mani legate. Ci si sente a volte soli, nonostante, apparentemente, si sia ritornati in mezzo alla gente.

Fermo restando che il rispetto delle regole e l’attenzione fanno parte di un sano senso civico, doveroso per il benessere comune, credo ci sia bisogno di uno sforzo creativo per tenere accesa l’umanità che è in noi. Uno sforzo creativo per coltivare l’empatia, e quella dolcezza che sembra così indissolubilmente legata alla sola fisicità.

Forse bisogna imparare a “tenersi” di più “negli occhi” (amo questa espressione che cantava De Gregori in una sua bellissima canzone). Sono liberi dalla mascherina, usiamoli per costruire legami: si può sorridere con gli occhi, si può mostrare umanità, gentilezza, delicatezza.

Il Potere Espressivo dei Fiori: La Carezza dei Fiori

Mi sono mancati gli abbracci delle persone care, i baci sulla guancia come saluto, che, da rituali spesso vuoti, forse, domani acquisteranno più valore.

Quanto vale oggi un abbraccio? Quanto vale una carezza? Immensamente.

Non lasciare muto lo slancio affettivo verso l’altro, alimentarlo ed esprimerlo in maniera sublimata credo sia un utile esercizio.

Io l’ho messo nei fiori.

In questa mensola ci sono gli abbracci e le carezze mancate.

La delicatezza dei colori di questi fiori sono per me un invito a ritrovare la dolcezza quando la vita sembra inaridita: il morbido pastello del Delphinium, gli steli dolcemente ricurvi dell’Allium, la Clematide meravigliosa che si attorciglia e si affaccia, la Nerina vitale ed esplosiva senza fare rumore.

E ancora le rotonde teste dei papaveri e le more in un cielo stellato di fiori.

Coltiviamo i nostri fiori interiori nonostante tutto.

Coltiviamo la nostra umanità, la delicatezza d’animo, in un mondo che sembra averla persa perché tutti ne hanno bisogno lì fuori.

Sorridiamo comunque e teniamoci negli occhi, tornerà il tempo delle carezze.

Intanto anche i fiori possono accarezzare l’anima.

La Mensola Fiorita è una Rubrica del Blog Retroflora, in cui la ricerca interiore espressa attraverso i Fiori si fa occasione di discorso sul Design, sulla Bellezza, sulla Società. Per saperne di più clicca qui.

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