Tulipark: istruzioni per l’uso

Tulipark: istruzioni per l’uso

Tulipark è il parco di tulipani “U-Pick” inaugurato venerdì scorso a Roma, sulla Giustiniana, dove si passeggia tra i tulipani e si fa l’esperienza di coglierli per scegliere il proprio mazzetto di tulipani recisi. Martedì sui giornali rimbalzavano i titoli e gli articoli sulla “devastazione” del Parco. Io sono andata il pomeriggio stesso a cercare di capire cosa fosse successo. Con mio immenso sollievo ho trovato sia il Parco sia i Tulipani.

Sostanzialmente sono stati staccati moltissimi tulipani senza poi essere acquistati e sono stati lasciati recisi buttati in mezzo al parco, tra i filari stessi e per terra.

Quello che è accaduto ha a che fare con l’Educazione, il Rispetto, la Cura, il Senso Civico e, purtroppo, non mi ha poi così stupito perché se già questi aspetti latitano in generale, figuriamoci nei confronti dei Fiori, rispetto ai quali manca spesso una certa Sensibilità, perché quasi non esiste un Discorso sui Fiori, e quindi un’abitudine al Garbo.

Tutta la questione sembrava incentrata sui bulbi: le persone per cogliere il tulipano con il bulbo, avrebbero buttato per terra tutti quelli che prendevano senza, finché non lo trovavano. Questa spiegazione la trovo carente, anche perché dopo che il Tulipark ha preso come provvedimento quello di recidere i bulbi alle casse, i fiori per terra ci sono ancora. Tra l’altro a volte il bulbo viene via, al di là del proprio volere, con facilità (dipende dal tipo di tulipano e dal suo livello di profondità), e non sarebbe stato poi neanche così difficile trovarlo. (Il Tulipark tra l’altro rassicura sul fatto che non è un problema se il tulipano viene via con il bulbo, perché questo verrà tagliato al momento del pagamento dei fiori).

La mia interpretazione dell’accaduto invece è un’altra:

In una cultura come la nostra fa spesso capolino quella smania di comprare tutto, soprattutto quando si entra in luoghi “pieni” di cose acquistabili, che suscitano l’effetto di un supermercato stracolmo di beni. Il carrello spesso si riempie di cose inutili, prese per fretta e con foga, che, in alcuni casi, non arrivano neanche alla cassa perché ci si libera di loro prima.

Credo che questa sia la metafora migliore per spiegare quello che è successo al Tulipark di Roma.

La gente entra in un luogo colmo, la pienezza dei filari di tulipani colorati salta subito agli occhi, sa che li può “avere” e il consumo brucia l’esperienza. Non si sa aspettare, si stacca subito un fiore e un altro ancora, poi però ce ne è uno molto più bello una fila più in là e poi un altro ancora.. e allora si abbandonano quelli strappati per primi perché già ci si è stancati di loro. E la questione è qui amplificata per un parco di 15mila metri quadri con 75 varietà di tulipani. Credo sia stato questo atteggiamento consumistico, questa modalità del tutto e subito, per di più totalmente cieca, cioè non accompagnata da una “Educazione” al Rispetto dei Fiori e degli Altri, ad aver buttato a terra a morire quei 7000 tulipani nel giro di 3 giorni, stima fornita dai gestori del Parco.

Il problema è che una volta staccato il tulipano, non è come quella scatola di biscotti in più che si rimette sullo scaffale (nel migliore dei casi), una volta staccato, se non lo si mette dopo poco in acqua, muore. Alcune persone hanno gettato i tulipani che hanno preso, ma che poi non hanno più voluto acquistare, nei filari, per terra e c’è anche chi ha pensato di rinfilare il loro gambo reciso a terra, forse per mimetizzare il fatto che fossero stati colti.

Secondo me sono doverose queste Piccole Semplici Attenzioni:

1.Apprezzare i fiori. Osservare prima di tutto. Non avere fretta di cogliere: Fare una passeggiata per il campo, guardare le tante varietà, lasciarsi ispirare dai tulipani, dai colori. Fare il primo giro completo del Parco lasciando il secchio vuoto.

2. Rispettare i Fiori per lo spettacolo che ci stanno offrendo, trattarli con Cura

3. Soltanto quando si sta per andare via, tornare da quelli che ci sono rimasti più impressi per colore e forma e cogliere i tulipani. Se ci pensiamo non ha gran senso girare per un’ora e più, in calde giornate primaverili, con i tulipani recisi nel secchio, dureranno di meno!

4. Ricordare che solo 2 tulipani sono compresi nel biglietto, ogni tulipano in più costa 1,5 euro. Tenere il conto di quanto si vuole spendere e pensare che ogni tulipano che si coglie poi va necessariamente acquistato.

5. Nelle spiegazioni iniziali viene detto come raccogliere i tulipani, e sono segnalate le zone dove i tulipani non possono essere raccolti: il cuore di tulipani all’inizio e la parte finale del campo.

6. Non perdere il biglietto, perché va presentato alla fine alle Casse, come buono d’acquisto per i primi due tulipani.

Permettiamo a tutti di godere di un bello spettacolo!

Per chi fosse interessato a fare questa esperienza, il Parco sarà aperto per altre tre settimane.

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