La Sfida dei Fiori Secchi

La Sfida dei Fiori Secchi

Sarà quel loro fascino decadente, ma a me i fiori secchi sono sempre piaciuti.
Da anni sono caduti nel dimenticatoio. Li cercano veramente in pochi nonostante quella voglia di “fiori che durino” e la risposta è molto semplice e ricade nella moda, di cui il settore floreale non è affatto esente.

Se si vogliono utilizzare bisogna stare attenti, perché con i fiori secchi il confine è sottile: basta poco per ricadere nell’effetto mazzo anni ’80-’90.

La sfida oggi credo sia riproporre questa bellissima possibilità del fiore di essere goduto anche da secco, rendendolo più fruibile: più contemporaneo, più minimalista, componendolo e utilizzandolo in forme meno rigide.

Oggi i fiori secchi devono essere ripensati in riferimento alle nostre abitazioni e alla nostra quotidianità, quindi il richiamo alla montagna e alla campagna, se va bene in alcuni ambienti, di certo non può andare bene per tutti.

La domanda è: quella “dose country” che i fiori secchi si portano con sé è veramente ineliminabile? Oppure è declinabile in alcune sfumature nuove?

Nella mia ricerca ho trovato possibile venga reinterpretata in motivi romantici o bohémien e prestarsi, in alcuni suoi utilizzi, anche ad ambienti più urbani e industriali. E’ qui che il fiore secco rappresenta una porta di accesso al passato, a un’emozione lontana, probabilmente scolorita, ma nello stesso tempo vibrante, ritrovando la sua forza viva nel nostro modo di integrarla nell’ambiente presente.

I fiori secchi, se riletti, possono poi essere uno straordinario elemento decorativo con cui sbizzarrirsi. Se ti interessa conoscere una nuova chiave per comporli, ti consiglio il prossimo post a loro dedicato: Arredare con I Fiori Secchi! 🙂



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