Arredare con i Fiori: il Libro

Arredare con i Fiori: il Libro

E’ stato il mio primo libro sui fiori, un regalo di mio zio, un’amore a prima vista, rimane il più caro.
Un regalo di, almeno, 15 anni fa credo. Mi ricordo che spesso lasciavo i miei libri universitari al lato della scrivania per prendere questo testo, sfogliarlo e immergermi in quell’atmosfera di calma e bellezza che così mi piaceva. Mi si apriva un mondo nuovo, a ogni pagina un sospiro di stupore.

Il libro si intitola “Arredare con i Fiori” è di Tricia Guild, ed è super vintage: la mia edizione italiana di Idealibri è del 1988, il titolo originale è “Designing with flowers” e risale al 1986. Stiamo parlando di un libro quindi di più di 30 anni fa, ma che è ancora straordinariamente attuale, anzi si potrebbe dire, forse, che, idealmente, è un po’ l’antenato di Vintage Flowers di Vic Brotherson.

E’ un libro che alle meravigliose foto accosta le parole, tante, preziose; esaustive spiegazioni in grado di evocare anche altre immagini oltre a quelle fotografiche. Soprattutto è un libro in cui il filo conduttore mi sembrano essere sensibilità e attenzione, due categorie che metto tra gli “oggetti di recupero” di Retroflora.
Posso dire con certezza che il mio modo di “fare i fiori” e di interpretarli parte da lì, inizia con quel tipo di ispirazione, con questo riferimento.
Il testo si apre con una dettagliata parte dedicata al Colore, per lei punto di partenza per arredare con i fiori, argomento infinito e affatto facile, che tratta in maniera chiara con un piacevole tono discorsivo. Dai principi base si spinge a parlare dell’accostamento di specifici colori e si possono ritrovare in queste pagine tantissimi utili suggerimenti e consigli pratici oltre che degli interi capitoli dedicati a singoli colori e alle loro meravigliose possibilità.
Trovo interessante che l’autrice abbia poi dedicato un capitolo intero ai verdi, alle Foglie, spesso dimenticate, o messe in secondo piano rispetto al fiore, ma che risultano parimenti cruciali nel definire l’assetto di una composizione. Ci ricorda “la sorprendente ricchezza dei loro colori, delle loro forme e disegni”, il fatto che possono essere usate anche da sole per arredare, senza dimenticare i rami e le erbe ornamentali, e infine la capacità che i verdi hanno di “portare la natura dentro casa”.
Altra sezione interessante è quella sulla scelta dei Vasi e dei Contenitori. L’accento qui è posto su quanto questi vadano ad incidere sulla natura del fiore, “trasformandolo”, esaltandone in alcuni casi la brillantezza dei colori, in altri la forma, in altri la consistenza, influendo sull’essenza stessa del fiore, a ricordarci quanto è stretta la relazione tra fiore e contenitore.
Discorso ripreso dall’ultimo capitolo dedicato agli Interni dove diventa l’ambiente, con i suoi mobili, tessuti, tappeti, tappezzerie, soprammobili, a entrare in relazione con il fiore e con i suoi contenitori. L’autrice ci guida in spazi diversi, in camere diversamente arredate, per mostrarci quanto i fiori possano contribuire a creare una particolare atmosfera, uno specifico stile, a rinnovare.

Tricia Guild ci parla anche di linee, proporzioni, consistenza dei fiori, del loro profumo, ci lascia nelle ultime pagine una comoda guida per orientarci tra verdi e fiori da scegliere, ma uno dei più grandi insegnamenti di queste pagine rimane il richiamo alla “semplicità“. L’attenzione a quanto possa essere “prezioso” saper utilizzare singoli steli, per valorizzarli in tutta la loro forza, la possibilità di creare grandi effetti con pochi fiori, il richiamo alla naturalezza, alla grazia dell’irregolarità e all’abbandono dell’artificio.

Gusto estetico, istinto, quella “magica abilità” di scelta, rimangono qualità personali da impiegare in quella ricerca dell’armonia attraverso l’arte floreale.
Un libro poetico e pratico al tempo stesso.

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