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Fiori, Libri e Pesciere: La Pesciera Centrotavola

Fiori, Libri e Pesciere: La Pesciera Centrotavola

Ritorno sull’argomento Pesciera. La Pesciera, quella curiosa pentola per cucinare il pesce che a me sembra arrivare direttamente da un altro secolo, ha destato profondamente la mia curiosità tanto da inglobarla nella mia casa e sottoporla ai più diversi utilizzi. In un precedente post, vi […]

Atmosfere in Verde: il libro

Atmosfere in Verde: il libro

“Deco Room with Plants”, “Atmosfere in Verde” nella sua versione italiana di Logos edizioni, scritto da Satoshi Kawamoto è un libro di grande ispirazione, forse, rimane uno dei più interessanti che mi sia capitato sull’argomento. Pur avendolo comprato quattro anni fa ormai (l’edizione italiana è del 2014), lo trovo ancora attualissimo e ogni tanto lo risfoglio con piacere, e, a dire il vero, all’epoca lui già parlava di Wabi Sabi, “concetto tendenza” del 2018.

In questo libro, Satoshi, che è principalmente uno “stylist di giardini” – sono i suoi i negozi Green Fingers di Tokyo – riassume il suo inconfondibile Stile “Verde”, fatto di una sapiente miscela di piante, fiori e oggetti accuratamente scelti, spesso di recupero, che diventano i protagonisti indiscussi dell’arredamento.
I motivi per cui amo questo testo sono tanti:
– Innanzitutto è un libro fotografico, da guardare e riguardare ogni volta per scoprire nuovi dettagli e studiarne i particolari, traendone nuove ispirazioni, ed è totalmente intriso del mondo dell’autore che nel vero senso della parola “ci apre la porta di casa” (nel libro Satoshi ci conduce in ogni ambiente della sua abitazione da lui stesso ristrutturata).
Nel “disegnare” gli interni delle sue stanze ha come principio guida l’apparente disordine. Io di certo non sono una minimalista, anche se in un’altra vita mi auguro fortemente di diventarlo, e, abituata come sono a muovermi in equilibrio tra le tante chincaglierie, sicuramente mi riconosco in questo modo di interpretare la casa come “carica” di atmosfera.
Mette in primo piano non soltanto il ruolo cruciale delle piante negli interni, ma restituisce anche ai fiori quella parte da protagonisti nell’arredamento. Nello specifico trovo in lui particolarmente interessante l’utilizzo dei fiori secchi, di cui si fa interprete contemporaneo: ne rispetta “la vocazione vintage”, ma è in grado di renderli attuali (approfondirò questo aspetto in un prossimo post).
Dà interessanti Consigli su come valorizzare al massimo le scelte “verdi” all’interno della casa, sempre attento a quella continuità tra lo spazio esterno, il suo piccolo delizioso giardino, e quello indoor.

Mi piace perché traspare dal suo tocco una filosofia. Trovo che ci sia il senso del tempo e dei ricordi nel suo modo di arredare. Il concetto principale è che nè un giardino, nè una casa si fanno in un giorno, e quindi l’autentico arredare/decorare è legato alla vita vissuta, al susseguirsi delle sue giornate, a scelte estremamente personali, ai pezzi che mano mano si aggiungono, ai ninnoli che rappresentano qualcosa per noi in quel momento, alla non fissità delle cose e al continuo cambiamento. Stratificazione sì, ma anche movimento quindi, nella continua ricerca di un’armonia che accoglie e lascia andare, rispecchiando e avvolgendo la propria persona. Nessuna formula pronta, nessuna scorciatoia: è la persona che vive che interpreta soggettivamente la propria casa per crearne l’atmosfera, in questo caso fortemente amplificata dall’amore per il verde.

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Arredare con i Fiori: il Libro

Arredare con i Fiori: il Libro

E’ stato il mio primo libro sui fiori, un regalo di mio zio, un’amore a prima vista, rimane il più caro. Un regalo di, almeno, 15 anni fa credo. Mi ricordo che spesso lasciavo i miei libri universitari al lato della scrivania per prendere questo […]

Palette Ice Breaker

Palette Ice Breaker

Fiori Dentro

Fiori Dentro

Fiori Dentro a Riempire Fitti gli Organi come Silenziosa Gentile Resistenza. Riproduzione Vietata

E’ tempo di Fiere di Fiori!

E’ tempo di Fiere di Fiori!

E’ tempo di Fiere di Fiori! Con la primavera tornano anche gli appuntamenti per gli amanti del verde. Io ho inaugurato la stagione con una piccola manifestazione florovivaistica, dove non ero mai stata, “Terme in Fiore” al Castello di Santa Severa, qualche settimana fa. Un […]

La Mensola Fiorita: Inverno

La Mensola Fiorita: Inverno

Serve l’Inverno per Far Rifiorire la Primavera.

Questa Mensola rappresenta il Mio Inverno.
La voglia è quella di fermare ogni singolo attimo che resta di questa Stagione, di rimanere nel momento presente senza anticipare la Primavera che avrà i suoi mesi per essere apprezzata.
In fondo amo l’Inverno più di quanto abbia mai creduto e lo voglio lasciar andare via lento.
E’ un periodo in cui mi raggomitolo, rifletto lontano dal chiasso, è l’anticamera dei nuovi inizi e il terreno nel quale getto, con le mie speranze, i semi di quello che verrà.
E’ fatto per me di Silenzi e di una Solitudine che serve.
Ha la capacità di farmi trovare parole nuove.
L’Inverno deve sedimentare per lasciare il suo segno.
Elleboro, Anemoni, Ranuncoli, Chamelaucium e soprattutto, lui, il grande protagonista il Citrus Japonica, che proviene dal mio giardino e che fiorisce da 9 anni… Ogni Inverno ha in sé una Promessa di Primavera.

Per il 2019 le Mensole celebreranno le 4 stagioni, ci saranno inoltre delle edizioni speciali.. Non ve le perdete!  🙂

 

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Il Giardino di Virginia Woolf

Il Giardino di Virginia Woolf

 Un po’ di tempo fa mi sono ritrovata a comprare “Il giardino di Virginia Woolf” di Caroline Zoob edito da l’Ippocampo. L’ho letto praticamente d’un fiato, nonostante sia uno di quei libri da sfogliare più volte. E’ un ottimo regalo da fare. Il suo valore aggiunto […]

L’Importanza di Fare Ghirlande

L’Importanza di Fare Ghirlande

Non è Dicembre se non intreccio ghirlande. Ormai è una mia piccola tradizione da quattro anni e credo proprio di non poterne più fare a meno. Inizio alla fine di novembre in genere, e questo mi dà tutto il tempo per entrare nel giusto clima […]

Lampadari di Fiori Natalizi

Lampadari di Fiori Natalizi

In questi Lampadari di Fiori c’è la Neve, c’è la Pioggia, c’è il Vento.

La Morbidezza impalpabile della Neve nei Fiori del Cotone,  la Pioggia per i Rami che a cascata scendono, il Vento nell’Erica.

C’è l’Augurio nelle generose Bacche di Rosa, il Profumo nella Lavanda, la Thuja a far da cornice.

Mi piace pensare che a volte il design non sia un mero fatto estetico, ma un fatto più profondo.

In questo Lampadario c’è il mio sforzo di dare Nuova Vita alle cose Secche.

Nella tradizione romantica, nell’epoca vittoriana, l’Erica Rosa simboleggiava la Speranza della realizzazione dei propri sogni.

In questi Lampadari c’è un po’ quest’antico messaggio: l’Augurio che i propri Sogni si Avverino.

Se vi trovate sotto di loro sussurrate silenziosi il vostro Desiderio a questi Fiori, non si sa mai, e respirate la loro Poesia.

Per chi volesse vederli, i Lampadari Natalizi sono itineranti per Roma, sono stati al Wave Market Roma l’8 e il 9 Dicembre e da oggi sono in mostra al Caffè Faro (Via Piave 55 – Roma) fino al 17 dicembre 2018.

Buone Feste da Retroflora.

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La Mensola Fiorita: Novembre

La Mensola Fiorita: Novembre

Ci sono mesi che preparano, che aspettano, che hanno bisogno di silenzio. Novembre è un mese che non fa rumore, raccolto sulle sue ginocchia, che ha memoria. Spesso è pioggia senza tregua e la voglia di cantare nello sterno. Novembre è un rifugio nel mio […]

La Mensola Fiorita: Ottobre

La Mensola Fiorita: Ottobre

Bacche nei toni del rosso, dell’arancio, del giallo, melograni, quercia, protee e celosia.. Una passeggiata in un sentiero incantato, fatto di singolari accostamenti, un luogo fantastico, mentale come simboleggia con la sua forma la celosia cristata. Stiamo entrando nel pieno dell’Autunno, una stagione che forse […]

I Fiori incontrano il Design [Flowers meet Design]

I Fiori incontrano il Design [Flowers meet Design]

Vi presento una serie di foto che ho intitolato “Flowers meet Design” proprio per raccontare questo incontro, che io trovo così affascinante, tra i fiori e alcuni oggetti di design.

Un incontro che per me è un vero e proprio dialogo muto di forme, movimenti, colori, quasi fosse una danza alla ricerca della migliore combinazione: i fiori, i mobili e gli oggetti entrano in relazione tra loro, mutando la percezione e l’energia dello spazio che abitiamo (leggi anche Arredare con i Fiori

A volte amo esplorare questa dimensione: prendo i miei tavolini preferiti, i miei vasi, qualche lampada, i fiori, monto e rismonto, li sposto, li osservo. Si creano energie a seconda degli accostamenti che cambiano l’impatto della stanza.

Qui ho preso degli oggetti del cuore e li ho mischiati.
Le lampade di mio padre prime fra tutti.  Le aveva scelte per la sua stanza all’età di 18 anni, quando aveva voluto di colore marrone le pareti e ascoltava la musica rock. 

Gli piacevano tantissimo per quel loro arancione, per il design, per l’atmosfera che creavano. Iniziava così a costruire il suo mondo e quelle lampade negli anni se le è sempre portate dietro (come il rock).

Ora le ho prese io per conservare parte di quel suo universo e mischiarlo al mio (perennemente in costruzione! :-D) 

Ricapitolando: le lampade sono degli anni ’70 circa, c’è l’Eclisse di Vico Magistretti (1967), i Tavolini, di cui sono letteralmente innamorata, sono Vintage Tedesco degli anni ’50, come pure il vaso verde con i decori in rilievo che risale alla Germania dell’Est, la Flower Frog francese, i fiori autunnali, altri vasi, tazze e bottiglie tutti vintage, tra cui un regalo di una cara amica e il gioco è fatto!

 

Spero vi piaccia!

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La Mensola Fiorita: Settembre

La Mensola Fiorita: Settembre

Mi è sempre piaciuto Settembre, nella mia Famiglia avevamo un po’ di Compleanni da festeggiare, era il mese delle ultime cene all’aria aperta, in giardino, dei racconti estivi, dell’aria fresca, dei nuovi inizi. Roma era bellissima, soprattutto la sera. Mi piaceva stare sul terrazzo di […]


My Diary

L’Importanza di Fare Ghirlande

L’Importanza di Fare Ghirlande

Non è Dicembre se non intreccio ghirlande.
Ormai è una mia piccola tradizione da quattro anni e credo proprio di non poterne più fare a meno.
Inizio alla fine di novembre in genere, e questo mi dà tutto il tempo per entrare nel giusto clima di attesa.
Lavorare i Fiori nel periodo che precede il Natale è per me una sorta di grazia credo, una delle cose che più mi fa assaporare la Festa, uno di quei preparativi che mi fa mettere le mani in pasta anche se non cucino, che si consuma lento, che impegna tutte le mie energie e il mio sentire. Ho iniziato con una ghirlanda di abete e ancora ricordo il suo odore verde, il senso di sorpresa, le mani fredde e la bellezza provata.. ho pensato che quello avesse realmente molto a che fare con il Natale.
Da allora lo credo tutti gli anni. Amo fare le ghirlande al freddo, con giacca, sciarpa e cappello se necessari, con l’aria che sa di inverno in faccia. E’ un’attività che scava uno spazio tra i pensieri sempre più ampio a ogni giro e che restituisce gioia e un profondo senso di autenticità.
Nel fare ghirlande c’è quello spirito natalizio che raramente si trova in giro.
Fosse per me starei con le mani nei Fiori fino alle 20 del 24.

Quest’anno, oltre alle tradizionali, mi sono dedicata a sperimentare combinazioni con le Ghirlande di Fiori Secchi (se volete saperne di più sui Fiori Secchi leggete La Sfida dei Fiori Secchi e Arredare con i Fiori Secchi) e l’ho trovato molto interessante. Il risultato è una ghirlanda senza problemi di durata, minimalista e con un suo fascino strano. Ho creato principalmente quattro tipi diversi di ghirlande suddivise per colore, dettato dagli accostamenti dei Fiori scelti (Tradizionale, Natura, Cotone e Pepe Rosa).
La mia preferita? La Pepe Rosa, Amaranto e Nigella elegante e preziosa senza darlo a vedere.

La Ghirlanda per la mia Famiglia è arrivata per ultima. Interessante Curioso Mix di Fiori Secchi e Freschi.
Questa ghirlanda mi piace perché mischia con audacia elementi diversi che mai avrei messo insieme pensandoci prima.
Pepe rosa e Peperoncino? Incompatibili forse sulla carta per colore e importanza. Protee e Ortensia? Ligustro e Magnolia? E bacche di Rosa? Boh.. Forse avrei detto no.

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Ho buttato tutto nel calderone, aggiungendo anche Abete, Sanguisorba, Nigella, Amaranto, Eucalipto.
L’ho fatta di getto, prendendo i Fiori a mano a mano, pensando dovesse essere una cosa preziosa, e forse, nonostante le premesse e le apparenze, questo sentimento si è depositato lì.

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